Mi sembra di raccontare una fiaba della buonanotte. Ma sì, a me piace raccontare storie, e lo Scooter Racing Day ne ha una bellissima che va condivisa. Vi avviso: non è la classica storia bella lineare, no no, qui si va avanti, si va indietro… ci sarebbero mille spunti da cui partire, ma ve la racconto per come l’ho vissuta io, in prima persona, cercando comunque di darvi tutti gli allacci possibili per orientarvi nel casino che ho nella testa!
Cominciamo da chi ha gettato il primo sasso nel lago, facendo increspare l’acqua: loro sono Mirko Cotta e Roberto Pauletto. Inconsapevoli ma colpevoli. È tutta colpa loro se oggi mi ritrovo davanti a questa videocamera a raccontarvi tutto (si è work in progress ho traslato il parlato in testo lo troverete su YouTube appena ho tempo).
A fine settembre 2024 ricevo una notifica via mail da Facebook, strano (penso), era una vita che non succedeva, ma il motivo era che qualcuno aveva commentato una vecchissima foto del 2012, postata sulla pagina del mio vecchio shop online.
E chi sarà mai quel pazzo che commenta una foto così vecchia? Ovviamente: quei due Chip & Chop di Mirko e Roberto!

Voi vi chiederete: “Ma chi ca**o sono ‘sti due?“
Ecco, è qui che la nostra storia comincia ad andare avanti e indietro nel tempo, quindi cercate di starmi dietro.
Roby e Mirko fanno parte di una delle più grosse community italiane mai create a tema scooter: Scooter-Racing

Un portale con news, forum, articoli tecnici… insieme a ScooterNos, Scooter Project e SRace sono stati, per oltre 15 anni, un punto di riferimento per tutti gli smanettoni, ma purtroppo ad oggi non esistono più. In parallelo c’erano anche le riviste del settore, come scooter magazine, ma era tutta un’altra cosa, sui forum si discuteva, si condivideva di tutto, fallimenti, esperimenti, si parlava di volumetrie, attriti, pattinamento, fluidodinamica, fi*a, rapporto di compressione, alesaggio, corsa, ma soprattutto si creavano legami tra persone ed era il lontano 2004.
Ora, con Roby non ho mai avuto un rapporto strettissimo ai tempi del forum, ma è sempre stato un membro molto attivo e apprezzato nell’ambiente, era sempre molto attivo nel forum e leggevo con piacere i suoi post.
Con Mirko, invece, la storia è diversa. Altro balzo temporale nel passato. Insieme al suo compagno di classe del liceo Riky (il “padre” del forum), a inizio 2004 aprirono uno dei forum, anzi, uno dei portali più FAMOSI e di riferimento sia in italia e all’estero. Insieme a loro e allo staff di cui poi sono diventato parte integrante anche io, ho condiviso tantissime belle esperienze, che ricordo come se fossero successe ieri. Come la prima esperienza fatta dal vivo alle finali del campionato di accelerazione italiano nel lontano settembre 2005 a Rovigo.

Oppure l’anno successivo alla tappa di Ostellato dove il buon Nicola mi ha consegnato il mio primissimo Metrakit Pro Race 2, e queste sono solo un paio delle esperienze virtuali e dal vivo che abbiamo condiviso, con Preddy anni dopo abbiamo avviato un’attività di rivendita online, forse qualcuno si ricorda pure la combo Officina e Scooter Racing Shop.

Anni dopo Riky per motivazioni di tempo, studio, lavoro aveva deciso di lasciare il timone della barca ad altri, ma l’anima che gli aveva impresso a quella community non è mai morta e con essa i rapporti che mediante delle pagine di un forum si sono instaurati tra i vari utenti, solo a pensarci è stupefacente.

Riky, ti tocca un bel “Grazie majala asd” per ricordare i vecchi tempi e credetemi amici di SR e forum affini, vorrei rivedervi tutti dal primo all’ultimo, avete segnato la mia adolescenza, il mio diventare adulto e rimanere comunque un coglione appassionato di questi scooterini che urlano a più non posso.
Oltre a ringraziare il buon Riky, un enorme ringraziamento va anche a loro (gli utenti dei forum), a tutte le persone che li hanno popolati negli anni e che coltivavano discussioni sugli argomenti più disparati. Grazie a voi, più di una generazione intera di appassionati si è avvicinata al mondo degli scooter 2 tempi.
E non ci si è fermati lì.
È una passione che ti si attacca dentro e non ti molla più: può anche starsene lì, latente, come un orso in letargo… ma se si sveglia col piede sbagliato, sono ca**i per diabetici. AMARI. Parola mia…gli effetti li avete visti tutti!
Ma andiamo avanti, mi è cascata una molla di contrasto nell’occhio!

Tornando al più “presente” e nello specifico alla notifica di Chip & Chop: io (Jaco), come vedete, rispondo a quel commento, la butto in caciara, poi me ne dimentico per qualche giorno.
Fino a quando ne parlo con la mia dolce metà cercando di farle gli occhioni dolci nella speranza che capisse quanto bello sarebbe se io organizzassi questa piccola cosina.
E lei che mi supporta, anzi SOPPORTA nelle mie ordinarie follie, anzichè farmi ragionare spara un inaspettato:
“Sarebbe carino se la organizzaste…”
E lì mi sono detto: “È ora di svegliare il resto della cucciolata del forum e vedere chi risponde al richiamo dell’adunata.”
Apro Facebook e contatto un’altra figura chiave della vecchia guardia: Whizzkid aka Stefan, uno dei membri storici di Scooter-Racing.it, secondo admin dopo Riky, nonché l’ex organizzatore del Campionato velocità Stage6, dell’IDC (Italian Dragster Championshi) e dello Scooter Weekend.
Lui è LA persona giusta a cui chiedere. Gli espongo l’idea…
Mi dà picche. Troppo incasinato con lavoro e famiglia, e ci sta.
Così metto in moto il criceto nel cervello e mi chiedo:
“C’è qualcuno che potrebbe essere realmente interessato? E come faccio a far girare la voce il più velocemente possibile, senza dovermi ricordare il nome collegato al nickname?” Nel 2008 contavamo più di 15000 iscritti era lievemente difficile ricordarsi tutti…
Idea! Sfrutto la vecchia pagina Facebook del mio shop, dove Chip & Chop stavano commentando, solo che ormai dormiente da 10 anni, ma butto giù due righe e ci pubblico un post. Questo:

“Ma guarda te che cosa mi tocca fare, ahahahah Ciao a tutti come state? se state vedendo questo post e riconoscete il logo bene vuol dire che avete fatto parte di una delle community online Italiane più grandi della storia nell’ambito degli scooter Scooter-Racing.it Ora parlando con qualcuno di voi è balenata fuori l’idea di ritrovare i contatti di tutti e organizzare una giornata e ritrovarci tutti insieme ricordando i bei vecchi tempi e quando gli acciacchi alla schiena e alle magagne da over 30’enni non erano nemmeno nei nostri pensieri. Con l’ex amministratore Whizzkid, stiamo parlottando di un’eventuale pistata con pranzo o cena a castelletto di branduzzo. Ora nessuno ha organizzato niente chiamato nessuno, ecc… Ma prima di fare il tutto oltre a sentire la pista è bene capire in quanti possono farsi vivi ed essere interessati a rivedere tutti quei vecchi amici sparsi per l’italia. L’idea è di prenotare la pista per tutto il giorno, e variare tra turni su due ruote scooter e turni per le 4 ruote, perché qualcuno magari ha cambiato i giocattoli di un tempo ed è passato a far terrorismo per le strate e i circuiti. ORA se non conoscete questo logo vuol dire che di questo post vi importa poco e niente. Agli altri dico, fatelo girare e iniziamo a vedere in quanti verrebbero a farsi una giornata in pista! Sciao beli
– Jaco“
BOOM. Per una pagina ferma da così tanto… direi “virale“: un mare di commenti, condivisioni, gente interessata. Certo non tutti erano legati ai forum, certo, ma insomma: tutti impazziti! Sarà l’effetto nostalgia? Sarà la febbre anni ’90/2000 che impazza sul web?

Ehm ok, ma comunque qualcosa è partito, per dove non si sa, anche perché da come avete letto dal post ad oggi le cose sono cambiate decisamente.
Tutto questo però ha generato ancora più domande.
E mentre stavo seduto nel mio “pensatoio”, cercavo di fare ordine nel marasma di idee. Perché se no, non ci avrei capito un fico secco. E se siete arrivati fin qui senza dover chiedere un risarcimento danni psicologici, mi fa piacere!
Col senno di poi, decido di creare un formulario, con domande specifiche, collegato a un foglio Excel, per raccogliere un po’ di numeri. Lo pubblico. Me ne dimentico.
Dopo una settimana: oltre 150 persone interessate, tra visitatori e piloti!
E ora? Dove cavolo trovo un ristorante per fare un pranzo o una cena per più di 150 persone? E soprattutto: vicino a una pista?!
Indovinate? ALTRE DOMANDE…
In mio soccorso arrivano due personcine: Simone Penna e il buon Alessandro Frisoni.
Dopo qualche giorno di chiacchiere su Telegram, ci sentiamo in chiamata.
Simone mi suggerisce alcune piste plausibili, raccogliamo le date in un calendario che teniamo salvato su google drive così da aggiornarlo per tutti nel caso servisse; Ale invece continua a ripetermi “Scooter Weekend, Scooter Weekend” per tutta la telefonata. BASTARDO, aggiungerei! (Scherzo eh!)
Per chi non lo sapesse, giovani fanciulli e quelli che dal 2010 vivevano sotto i sassi, in Italia si teneva annualmente un fine settimana interamente dedicato agli appassionati di scooter, in un autodromo, tipo Varano o Franciacorta: un mega raduno con custom show, giri liberi in pista, gare del campionato stage6, calcio saponato, gno**a… e l’indimenticabile Nightrace dell’IDC, dove la notte veniva squarciata da mezzi che urlavano oltre i 14.000 giri.
Un delirio. Un evento atteso da tutti, come il Natale per i bambini, la Tomorrowland dei motori e anche se c’erano 45° sull’asfalto rovente all’ombra, noi eravamo tutti li, TUTTI! Quelli che non venivano si mangiavano i gomiti dalla rabbia, c’è chi ha saltato uno Scooter Weekend ed è andato in terapia, #sapevatelo! (non è vero mi sono inventato tutto, forse!)
Chi non l’ha vissuto… beh, si è perso una figata pazzesca.
Organizzare una cosa simile però è un lavoraccio. Serve uno staff enorme e competente in materia di eventi, servono soldi, servono mesi di preparazione.
Io non avevo nulla di tutto ciò. Ero da solo, nella mia stanzetta a macinare idee…
Ma mi sono detto: “Una giornata, solo una per vedere come va… può essere la strada giusta.”
Nel mentre, i due istigatori si dileguano nell’ombra, sogghignando come diavoli tentatori, sicuri di avermi messo la pulce nell’orecchio.
BASTARDI PRUDE!. (Ancora, con affetto!)
Comunque, è deciso: serve una pista con ristorante nelle vicinanze o food truck.
Ed è qui che entra in scena una terza figura, in questo caso fondamentale:
Luca Bernardelli, aka LuciRacing.
Anche lui ex utente dei forum, impegnato nel Campionato Malossi da una vita, è grazie a lui che tutto ha iniziato a prendere una forma più concreta.
Insieme dopo svariati audio e chiamate, decidiamo di contattare il Circuito di Pomposa.
Luca lo frequenta da una vita per gare e allenamenti, e secondo lui, ma anche secondo i numeri che avevo raccolto, era la soluzione perfetta.
Così mi chiede con esattezza quello che desidero fare e incominciamo a delineare, a costruire, a dare vita alle fondamenta dell’evento, e già qui inizia a prendere una piega differente da prima!
Arriviamo al periodo natalizio e Luca smanioso di provare il suo nuovo 100cc Malossi appena assemblato e va a fare un paio di turni al Circuito di Pomposa e con l’occasione accenna la questione evento con i proprietari, mi dice di inviare una mail all’amministrazione e così passate le vacanze natalizie inviamo la richiesta. E qui arriva la prima batosta di arresto, non sto qui a darvi cifre ma torniamo al punto di prima “niente soldi, niente staff, siamo solo io e Luca senza contare i mesi di preparativi…” perdo ogni minima speranza nel concretizzare l’idea e penso che mi convenisse tornare all’idea iniziale, contattare un pò di amici per un pranzo da qualche parte e via.
Tralasciando il fatto che gennaio, da un anno oramai, per me ha un significato impossibile da digerire, quindi diciamo che l’umore non è proprio dei più gioiosi e lo sconforto di dover sborsare una cifra che non potevo permettermi e con i numeri che avevo in mano nulla andava nelle direzione sperata.
Nel frattempo a mia insaputa, la notizia dell’evento inizia a girare tra gli appassionati e mi viene riferito che tante persone durante le vacanze hanno espresso pareri molto positivi incuriositi dall’iniziativa; Altri non capivano esattamente che cosa stessimo organizzando e chiedevano info in giro. In tutto questo io e il mio umore nero come la pece, stavamo giocando a Uno lanciandoci di continuo il +4multicolore all’infinito… (raffigurate questa parola infinito)
Luca, si accorge della cosa, (il mio umore) così prende l’iniziativa e mi fa con il suo immancabile dialetto mantovano in un audio di 10 minuti che vi riassumo in un “Ma siii daiiii, andiamo a parlarci faccia a faccia, che loro son belle persone e sicuro ci vengono in contro con i costi!”
Ci penso un pò, un bel pò, l’umore nero non aiutava minimamente e non avevo alcuna speranza che qualcosa potessa cambiare in meglio. Ma. Il Berna martellava incessantemente giorno dopo giorno, (come come un pilota che tenta di fare il tempo sul giro…) arrivando a convincermi dopo 10 giorni di tira e molla e nel mentre i numeri del modulo pubblicato un mese prima salivano silenziosamente.
Alla fine mi convince!
Il primo Febbraio sveglia di prima mattina, prendo la macchina e da Bolzano scendo verso Mantova, per incontrarmi con Luca , poi da casa sua ci avviamo verso il Circuito di Pomposa a incontrare i titolari. Dopo due ore di viaggio tra vecchi aneddoti, risate di quando si andava insieme a girare in pista, e chiacchiere di ogni tipo arriviamo alla meta. Facciamo due passi nell’impianto, e poi appena Marco e Loretta (i proprietari del circuito) si sono liberati entriamo in ufficio e iniziamo a chiaccherare. La notte precedente si erano aggiunti tanti altri interessati al modulo non so per quale motivo, non ho fatto post o dato aggiornamenti, ma il numero di partecipanti solo alla pista era fuori da ogni nostra rosea aspettativa, circa 136 piloti e una settantina di visitatori, se non ricordo male.
Iniziamo a spiegare a Marco la nostra iniziativa con anche annessa la problematica monetaria, mostrandogli i numeri raccolti e spiegandoli che inizialmente doveva essere solo un ritrovo per un pranzo… e lui con la tranquillità di un budda ci guarda e ci dice “Ragazzi, quando volevate riservare l’autodromo, avete idea della data?” e noi che ci eravamo preparati dei bei discorsi motivazionali degni di qualche fuffaguru per vendere un corso, siamo rimasti di marmo per sicuramente il tempo di fargli capire che non eravamo minimamente pronti a quanto sarebbe accaduto da li a 2 minuti.
Alla parola Data, l’ho immediatamente collegata al CALENDARIO e mi si è accesa una lampadina nella scatola cranica, vi giuro mi ero totalmente dimenticato della chiamata con Alessandro e Simone erano passati 2 mesi, apro google drive, recupero il calendario, lo sfoglio e con una vocina spezzata li faccio “31 Maggio? è un sabato?” …tra me e me penso: Coglione lo vede pure lui che è sabato visto che state guardando lo stesso calendario, sullo stesso telefono… Da qui vorrei raccontarvi dettaglio per dettaglio perché sono istanti veramente esilaranti, ma preferiamo tenere riservato questo momento in quanto ci sono accordi privati tra noi e il Circuito di Pomposa…Posso solo aggiungere che il mio cervello è andato in crash svariate volte, idem Luca, il suo cervello è stato visto uscire dall’ufficio per bersi uno spritz al bar!

Ma in una parola possiamo dire che è “fatta” abbiamo raggiunto un accordo da entrambe le parti ed eravamo felicissimi, anzi il termine più accurato era GASATI!
In fine Marco conclude con una raccomandazione “…dovete seguire alla lettera ogni nostra disposizione…” e io girandomi nuovamente verso Luca che si stava gustando uno spritz immaginario rispondo “Si chiaro non siamo a casa nostra, grazie mille per la disponibilità!” facciamo qualche altra chiacchera di circostanza, ci alziamo, ci diamo la mano e ce ne andiamo dall’ufficio… Facciamo 5 metri incontriamo due amici di Luca, Luca e Mattia, ci beviamo una cosina insieme e andiamo a pranzo!
Durante il tragitto da Pomposa verso Mantova, iniziamo a fare un brainstorming sull’organizzazione, come gestire le iscrizioni, se fare le prevendite o no, cosa fare, cosa non fare, insomma 2 ore di viaggio tra sporadiche fermate a prenderci svariati caffè e a continuare in modo inesauribile a disquisire sull’evento, fino a di casa di Berna….
Arrivati a Mantova, mi accorgo di essermi tolto un enorme masso dalle spalle che sentivo finalmente leggere e la voglia di preparare tutto era schizzata alle stelle e il buon Berna era carico come una molla di contrasto!
Ci salutiamo, io prendo la mia A3, e faccio Mantova-Bolzano a velocità iperbolica, no bugia, ho passato metà del viaggio al telefono in viva voce a raccontare tutto alla morosa, l’altra metà del viaggio l’ho passata a far macinare le idee discusse con Luca insieme a della buona musica che mi ha accompagnato per l’ora successiva.
Arrivo a casa stanchissimo, 8 ore in macchina sono stancanti anche se ne ho guidate la metà, ma sono contento. A stento riesco a cenare, mi siedo sul ciglio del letto per spogliarmi, via la prima scarp…
BLACKOUT!
Riapro gli occhi 11 ore dopo senza nemmeno capire dove fossi, chi fossi e perché ero li… Indossavo ancora i jeans, la felpa, una scarpa, e pian piano realizzavo di essere letteralmente svenuto sul letto la sera prima.
Il sole era sorto da un pezzo, e dovevo sbrigarmi perché quel 31 Maggio era dietro l’angolo.
Siamo al 2 Febbraio, passo i successivi giorni a organizzare da 0 un sitoweb, a raffinare il metodo di iscrizione, ad addestrare un algoritmo basico che rispondesse alle mail al mio posto (spoiler ha funzionato solo per 2 giorni e ha fatto dei gran casini), ho creato una brand identity da 0, sistemato tutti i social, creo un trailer totalmente animato su after effects. E dopo 3 giorni di intenso lavoro, altrettanti litri di caffè e ore di sonno viene presentato il 5 Febbraio in anteprima ufficiale, lo Scooter Racing Day.
Ed è così che la nostra avventura ebbe inizio!
Io mi scuso con tutti quelli che si sono letti il testo fino alla fine, ma soprattutto con quelli che hanno mollato dopo le prime 5 righe. Tranquilli uscirà anche il video su YouTube e sarò altrettanto prolisso, ma sti gran ca**i <3
Ps Se ci avete fatto caso il simbolo dell’infinito è anche il logo dell’evento… Lascio a voi ogni libera interpretazione.





























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