Indirettamente è grazie a Massimo Tedeschi che oggi sono qui a scrivere queste righe. Nel lontano marzo 2005 ero seduto sul pavimento della mia stanza, con il mio portatile Toshiba sulle ginocchia e stavo vagando per il web, per quel poco che permetteva e concedeva ad un giovane appassionato di motori, e inciampo in un articolo scritto da un certo NRG69, alias di Stefano Loschi (ciao Ste), dove raccontava di un gruppo termico innovativo che stava sbaragliando chiunque nei campionati di accelerazione sui 150 metri dell’epoca. Il 2Fast by TRTeam. Nome che non nasce da una strategia di marketing commerciale o da un progetto industriale studiato a tavolino da esperti di comunicazione. No, è un progetto che nasce e si fa conoscere sulla dragstrip dei campi di gara, alla ricerca della prestazione assoluta. Dietro a questo marchio c’è Massimo Tedeschi, preparatore emiliano che nei primi anni 2000 ha rivoluzionato inconsapevolmente il panorama sportivo per sempre. Se desiderate conoscere in maniera approfondita questo argomento vi rimando agli articoli della serie DragRace – la disciplina che cambiò il mondo Scooter!

All’epoca nelle gare di accelerazione la categoria con i prototipi era tra le più combattute in assoluto. Ogni preparatore cercava un qualsiasi vantaggio possibile: mezzi alleggeriti all’estremo, assetti sempre più bassi e piloti dal peso piuma, i famosi “fantini”, ogni soluzione capace di limare decimi preziosi dal cronometro era valida. Un vantaggio, quello del pilota leggero, che al tempo Massimo non poteva concedersi così decise colmare il gap puntando su una maggiore potenza: provando carburanti speciali che permettono di usare un rapporto di compressione più spinto ed un anticipo differente rispetto alle benzine standard. Poi si provò ad aumentare il valore di alesaggio fino ai 50mm, in modo da sfruttare gli incrementi prestazionali dati dalla cilindrata superiore, ma data la scarsità di pistoni di ottima qualità sul mercato venne abbandonata questa soluzione.

Fu proprio da quei limiti che nacque l’idea destinata a cambiare tutto: aumentare la corsa dell’albero motore. L’esperienza maturata da Massimo durante il periodo lavorativo in Malossi e successivamente all’interno di un importante centro di ricerca e sviluppo dedicato ai motori due tempi fu fondamentale per trasformare quell’intuizione in qualcosa di più grande. Così realizzò un innovativo albero motore corsa 44, abbinandolo a un cilindro profondamente modificato derivato da un Malossi MHR Team. Il cilindro venne abbassato alla base, riportato in fusione nella parte superiore e completamente rivisto nei diagrammi di aspirazione e scarico, per poi essere in fine ricromato. Esternamente sembrava quasi un normale cilindro da catalogo, ma al suo interno nascondeva qualcosa di completamente diverso.

2Fast 78cc (47,6×44) prototipo Yamaha/Minarelli anno 2005

Nacque così il celebre 78cc con alesaggio 47,6 mm e corsa 44, il motore che avrebbe dato origine al mito 2Fast. Inutile dirvi che i vantaggi erano evidenti: più coppia, più accelerazione e una spinta nettamente superiore rispetto ai tradizionali 70cc. Quel surplus prestazionale di 8cc bastava per mettere in difficoltà scooter guidati da piloti molto più leggeri, permettendo a Massimo di collezionare vittorie gara dopo gara. Gli avversari inizialmente faticavano a capire da dove arrivasse quella superiorità, ma quando “l’inganno” venne scoperto iniziò rapidamente a diffondersi la leggenda del primo vero “80cc” da competizione per scooter.

Da quel momento 2Fast è divenuto un nome riconosciuto come una delle realità più iconiche nel mondo Scooter e non solo, ancora oggi il marchio rappresenta per molti appassionati l’essenza dell’elaborazione estrema: componenti nati sui campi di gara, sviluppati senza e progettati con la mentalità dove la ricerca della prestazione viene prima di tutto. E poi com’è andata? Lo sapete più o meno tutti!
Negli anni le teste azzurre anodizzate hanno varcato i confini europei, fino ad arrivare oltreoceano, Massimo Tedeschi ha iniziato a sviluppare il proprio kit non solo per gli scooter ma anche per altre motorizzazioni, infatti è possibile trovare la testa “puffosa” di un 2fast su un qualsiasi motore 2 tempi di piccola cilindrata.

20’anni di 2Fast in un solo video!

Un kit che si è evoluto e aggiornato costantemente con il tempo, a partire da un gruppo termico, che ad oggi è disponibile in più versioni con alesaggi e corse differenti con montaggio tradizionale a prigionieri interni o a motori flangiati, a seguire ad alberi motore dedicati di primissima qualità, fino all’inconfondibile scarico su misura. Senza nulla togliere alle basette e pacchi lamellari, dalla centralina riprogrammabile alla semipuleggia fissa o ai fantastici correttori di coppia, e non dimentichiamo ai carter Passion Fruit, altro capolavoro del brand. Inutile dire che la visione di Massimo Tedeschi è parallelamente la nostra, evolvere progredire passo dopo passo, migliorando se stessi e il prodotto che proponi al tuo pubblico. Ed è grazie al supporto di un brand come 2Fast, che lo Scooter Racing Day 2026 vedrà la luce e sarà migliorato sotto ogni aspetto.

Quindi ringraziamo infinitamente Massimo per aver deciso di intraprendere questa avventura al nostro fianco. Vi ricordiamo che il TRTeam sarà presente allo Scooter Racing Day il prossimo 30 e 31 Maggio al Circuito di Pomposa. Se ancora non vi siete iscritti al Track Day, al Drag Showdown o al Custom Show, vi consiglio di darvi una mossa perché i posti sono limitati e manca pochissimo!

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